Ogni nuovo anno la Chiesa inizia con la celebrazione della solennità della Madre di Dio. Le letture di questo giorno iniziano con la preghiera di benedizione che Dio aveva suggerito a Mosè perché la insegnasse ad Aronne e ai suoi figli per benedire il popolo d'Israele attraverso i sacerdoti: “Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace” (Nm 6:24-26).
È molto
appropriato iniziare il nuovo anno con questa benedizione. Preghiamo
sinceramente che queste benedizioni abbondantemente accompagnino il nostro
cammino per il tempo che si apre davanti a noi. perché sono le parole di forza,
di coraggio e di speranza. Non una speranza illusoria, basata su fragili
promesse umane; neppure una speranza ingenua che immagina migliore il futuro
semplicemente perché è futuro. Questa speranza ha la sua ragione proprio nella
benedizione di Dio, una benedizione che contiene l’augurio più grande,
l’augurio della Chiesa ad ognuno di noi, pieno di tutta la protezione amorevole
del Signore, del suo provvidente aiuto.
L’augurio
contenuto in questa benedizione si è realizzato pienamente in una donna, Maria,
in quanto destinata a diventare la Madre di Dio. Perché Cristo è la pienezza
della benedizione.
A questo punto mi
sembra opportuno dire cosa significa essere la Madre di Dio. Quando diciamo
Madre di Dio, significa che Colui che si è incarnato come uomo per opera dello
Spirito Santo nel grembo di Maria, è veramente il Figlio di Maria secondo la
carne. Quel Figlio è la seconda persona della Santissima Trinità e l'eterno
Figlio di Dio Padre (cfr. CCC 495). Così colui che è nato da Maria è perfetto
uomo e perfetto Dio allo stesso tempo. È in questo senso che Maria è Madre di
Dio. Anche Elisabetta mosso dallo Spirito Santo la Chiama “Madre del mio Signore”
(Lc 1:43). Quindi diciamo che lei è la porta della pienezza della benedizione
che è Cristo.
Siccome il 1°
gennaio è la porta e inizio del nuovo anno, ha senso iniziare ogni anno con la
solennità di Maria madre di Dio come in lei ebbe inizio la nostra redenzione. Dunque,
Maria ci da un buon esempio di come dobbiamo cominciare e come dobbiamo
continuare e come dobbiamo finire un anno. Semplicemente dobbiamo condure una
vita centrato su Gesù. Perché Lui è la benedizione.
Se notiamo la
conclusione della prima lettura, è interessante. Dice: “Così porranno il mio
nome sugli Israeliti e io li benedirò”.
Ci sembra poco importante no? ma comprendiamo di più quando leggiamo nel
vangelo di oggi: “gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo
prima che fosse concepito nel grembo”. Nell'Antico Testamento il nome del
Signore viene sul popolo, in una sorta di modo spirituale, quando lo benedice. Ma
nel Nuovo Testamento il nome del Signore viene al popolo in persona. Lui è la
benedizione di Dio incarnato. Lui è il nome e la parola di Dio fatto carne.
Divenendo uno tra
noi ci ha resi suoi fratelli e sorelle. Così ci insegna la seconda lettura:
“Cristo è nato da Maria per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché
ricevessino l'adozione a figli… Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se
figlio, sei anche erede per grazia di Dio.” Ecco perché anche negli atti degli apostoli
dice: “In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro
nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati" (At
4:12). Questa è la più grande benedizione che l'intera umanità abbia ricevuto.
Quindi non c’è più grande benedizione che ricevere Dio in persona nella santa
comunione. Perciò questo potrebbe essere il nostro proposito per questo anno di
ricevere la grande benedizione che il Signore ha fatto per noi, senza nessun
interruzioni. Ricordate la promessa che il Signore ha fatto nel libro dell’Esodo:
“in ogni luogo dove io vorrò far ricordare il mio nome, verrò a te e ti
benedirò.” Un'immagine appesa al muro, una croce o un rosario alla mano fa
ricordare il suo nome, una nonna che prega e recita il rosario, una famiglia
che prega insieme, una famiglia che viene in chiesa ogni domenica fa ricordare
il suo nome. Così qualsiasi azione che fa ricordare il crosto, Lui verrà e ci
benedirà.
Ma cosa è la vita
benedetta? Ogni nuovo anno diciamo che Dio ti benedica e ti protegga, ma molte
volte vediamo persone che vivono in mezzo a guerre, disastri naturali, violenze
e malattie ecc. Per me, avere una vita di benedizione è come indossare una
giacca in inverno. Cosa cambia? Il freddo c’è. Ma il mio interno è cambiato. La
giacca resiste a quel freddo e riscalda l'interno. La stessa cosa accade a noi
quando riceviamo Cristo, la pienezza di ogni benedizione. Cristo ci aiuterà ad avere
calore nell'anima e pace interiore in ogni situazione fredda intorno a noi.
Questo è evidente
nella sacra famiglia. Fin dall'inizio la loro vita fu piena di sofferenze e
incertezze, ma furono felici di realizzare il disegno di Dio. Non mormoravano
mai per tali condizioni anche se portavano al fine il piano di Dio. Avevano
pace interiore. Lo stesso è anche con i pastori che erano poveri, ma non si
lamentavano della loro povertà. Appena udirono la voce di Dio, andarono senza
indugio a vedere il Bambino Gesù. Questa è una cosa che dobbiamo tener presente:
la priorità per le cose di Dio. Non rimandare le cose di Dio. Non rimandare le
preghiere, la santa messa. Poi vangelo dice dei pastori: “I pastori se ne
tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e
visto, com’era stato detto loro”. Ecco questo è la vera gioia e la pace. È il
frutto della benedizione che arriva a coloro che sperimentano Cristo.
Quindi accogliamo
con grande gioia questa grande benedizione che è Cristo, l’eucaristia. imploriamo
l’intercessione di Maria santissima Madre di Dio per condurre una vita attorno
a Gesù Eucaristia come lei ha fatto, portando prima nel suo grembo e poi
contemplando il suo volto e meditandolo nel suo cuore così diventiamo un canale
di benedizione alla famiglia, alla comunità e al mondo.
Sia lodato Gesù Cristo.


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