Il vangelo inizia
con una bella domanda di tre tipi di persone che dopo aver ascoltato Giovanni
Battista gli chiedono cosa devono fare.
Qual è il bello di questa domanda?
Ecco tre tipi di
persone che chiedono a Giovanni Battista cosa dovrebbero fare. Tre tipi di
individui rivelano tre diversi atteggiamenti in un essere umano.
Il primo è la
folla. La folla ordinaria si riferisce alla mentalità ordinaria dell'uomo. La
risposta di Giovanni a loro è che chi ha due tuniche, dia a chi non ne ha.
Cioè, fai ciò che non hai fatto prima. Significa evitare i peccati di
omissione. Spesso non consideriamo l'omissione come peccato. Ma questo peccato
di omissione è esposto in molti luoghi nelle Sacre Scritture. La cosa più
sfortunata è che l'omissione molte volte ci porta ad altri peccati gravi.
Vediamo alcuni esempi.
La ragione
principale della caduta dei primogenitori nel Giardino dell'Eden è l'omissione
di Adamo. Se Adamo avesse scacciato il nemico non appena entrato nel giardino,
o se avesse protetto Eva come suo sposo perfetto e avesse parlato al serpente
stesso, almeno se avesse invocato Dio, dopo non sarebbe successo nulla. Nella
storia di Israele, il re Davide rimane a Gerusalemme invece di andare con i
suoi soldati durante una guerra. Ma quell'omissione lo porta a commettere
adulterio e omicidio in seguito. Per questo l'apostolo Giacomo dice: "Chi,
dunque, sa fare il bene e non lo fa, commette peccato.". (Giacomo 4:17).
Quindi è già chiaro che l'omissione è qualcosa che deve essere guardata con
molta attenzione.
Il secondo gruppo
sono gli esattori delle tasse. Chi erano gli esattori delle tasse? Erano gli
ebrei che riscuotevano i tributi per i romani. Per il loro profitto
riscuotevano più tasse dalle persone di quanto i romani chiedessero. Ecco
perché Giovanni dice loro di addebitare solo ciò che è comandato. Cioè, non
fare il male. Se la prima carenza nell'uomo è l’omissione del bene la seconda è
il male commesso.
Il terzo gruppo
sono i soldati. Stanno combattendo per la pace e la tranquillità della loro
patria. A loro viene chiesto di non minacciare nessuno e di non fare false
accuse. Qui ci riferiamo al peccato con le parole. Ci sono soldati anche nella
mente umana per mantenere l'autostima. L'autostima a volte è protetta
diffondendo bugie e false accuse e questo dovrebbe essere evitato del tutto.
Nel contesto sociale odierno, i peccati verbali sono un'area che dobbiamo
valutare con molta attenzione. Siamo schiavi del peccato delle parole non solo
quando parliamo, ma anche condividendo sui social senza nemmeno chiederci se le
accuse mosse da qualcuno siano vere o false, e anche non assumendo
atteggiamenti giusti contro tali ideologie.
Nel libro dei
Proverbi, sono scritte sei cose che il Signore odia e poi aggiunge il settimo "falso
testimone che diffonde menzogne" (Proverbi 6:16).
Ascoltate ciò che
dice l'apostolo Giacomo: "Se qualcuno ritiene di essere religioso, ma non
frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana."(Giacomo
1:26). Quindi dobbiamo evitare i peccati con le parole in modo che le nostre
pratiche devozionali non siano vane.
Carissimi, come
alle persone che stavano aspettando il Messia è stato chiesto di essere liberi
dai peccati con parole, azioni e omissioni, così anche a noi è stata chiesta la
stessa cosa. Per questo, mentre ci prepariamo a ricevere Cristo nella Santa
Messa, nell'atto penitenziale chiediamo perdono per ciò che abbiamo fatto con
pensieri, parole, opere e omissioni battendoci il nostro petto.
Quando le persone
odono le parole di Giovanni Battista, cominciano a chiedergli se lui è il
Cristo che deve venire. Ma Giovanni chiarisce che lui non è il Messia e inizia
a insegnare loro chi è il vero Messia.
Primo, Giovanni
dice che il messia vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Cos'è il fuoco?
Nella costituzione del Concilio Vaticano II sulla sacra liturgia i padri
conciliari chiamano questo fuoco come alleanza. L ‘alleanza è un accordo tra
due parti. Sebbene patto e contratto sembrino sinonimi, i contratti di solito
si riferiscono al trasferimento di beni e servizi ma l‘alleanza è il trasferimento
di accordi a persone fisiche. Ad esempio, il matrimonio è un’alleanza in cui
due individui diventano uno solo con pari diritti. Nessuno è schiavo. Così
diventano una famiglia. La storia della salvezza nella Bibbia prosegue
attraverso le alleanze. L‘alleanza in Latino è chiamata “sacramentum” da
quale deriva la parola sacramenti. Quindi con fuoco Giovanni Battista intende i
sacramenti.
Cosa sono i
sacramenti? Ci sono 3 cose principali che si dicono sui sacramenti. I
sacramenti sono «Forze che escono» dal corpo di Cristo, sempre vivo e
vivificante, azioni dello Spirito Santo operante nel suo corpo che è la Chiesa,
i sacramenti sono i «capolavori di Dio» nella Nuova ed eterna Alleanza. (CCC n.
1116).
In questa luce,
le parole di Giovanni Battista, "Io battezzo con acqua", significa
che per mezzo dell'acqua Giovanni dà una nuova vita sulla terra, invece Gesù “vi
battezzerà con lo Spirito Santo e fuoco", significa che Gesù vi darà
la vita divina mediante lo Spirito Santo e i sacramenti che escono da Lui.
Perderemo la vita
terrena, ma la vita divina non perirà mai. Ecco perché si dice che quando
riceviamo la vita divina mediante il battesimo, diventiamo membra del corpo mistico
di Cristo. Infatti, ciò che rende felice l'uomo è che abbiamo questa vita
eterna, la stessa vita di Dio. La felicità è una parola che riempie ogni
lettura di oggi. La terza domenica di Avvento è la domenica Gaudente, la
domenica della felicità. Ecco perché il sacerdote è tenuto ad indossare la casula
rosa. Tutto rivela la gioia della vita eterna. È nostro dovere rendere più
radiosa in noi la vita divina che abbiamo ricevuto. Il battesimo è la porta per
ricevere la vita divina, la santa comunione invece è il cibo per sostenere la
vita divina.
Cari amici,
abbiamo la convinzione che questa vita divina sia in noi? Cerchiamo di
alimentarla? Come alimentarla? Guarda la risposta di Giovanni Battista. Allontanati
dai peccati di pensieri, parole, opere e omissioni. Se mettiamo un sasso in un
bicchiere di latte non otterremo alcun cambiamento, ma se metti un biscotto nel
latte, si scioglierà lentamente e si unirà al latte. Il latte è la vita divina.
Se non induriamo il nostro cuore, anche noi possiamo immergerci e diventare uno
con la vita divina. Che Dio Onnipotente ci benedica!

0 Comments